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Il riconoscimento del trauma: riflessioni in analisi sulle proteste per Gaza
Il giorno successivo al movimento comune di protesta nei confronti del massacro che si perpetua nella Striscia di Gaza porta con sé il tema del riconoscimento del trauma nella stanza d’analisi e i riflessi che tale movimento stimola nella vita intrapsichica di ognuno di noi. Riconoscere il significato profondo della protesta apre le porte alla possibilità che l’esperienza traumatica possa essere compresa e non rimossa. Nel percorso analitico assume un ruolo primario la possib


Sentire troppo
Capita che alcuni pazienti riportino la sensazione di sentire troppo le emozioni, siano esse positive che negative, senza la possibilità di contenerle adeguatamente. Ritengo che nella maggioranza dei casi il percepito emotivo del paziente sia spesso accompagnato da una difficoltà di ascolto ed elaborazione simbolica dell’emozione. Generalmente utilizzo con i miei pazienti la metafora del rapporto tra una madre ed un neonato per spiegare da dove deriva la loro percezione, spes


Amorevoli confini
Ogni cambiamento implica necessariamente la fine di qualcosa e la necessità di elaborare il lutto che ne consegue. In molti pazienti la fine in senso lato, non solo quella relativa alla morte, rappresenta una fonte di angoscia incontenibile. La terapia si fa promotrice dello sviluppo di questa capacità contenitiva del dolore, in favore della spinta alla separazione, all’indipendenza e alla crescita personale. Considero cardinale nel lavoro terapeutico tracciare degli amorevol


Agiti del terapeuta
“Il mio terapeuta mi ama così tanto da rispondermi anche a mezzanotte”, “Il mio terapeuta capisce la mia situazione infatti a volte non mi fa pagare le sedute”, “Con il mio terapeuta ho un rapporto speciale, infatti ci incontriamo anche al di fuori dello studio in caso di bisogno”. Questi sono solo alcuni esempi utili per comprendere come, dietro l’apparente disponibilità assoluta nei confronti dei pazienti, si annidino vissuti controtransferali non elaborati, capaci di minar


Brecce nel setting
Non è raro che i pazienti esprimano emozioni, desideri e bisogni, spesso riconducibili a specifiche parti della personalità censurate, attraverso il rapporto che intrattengono con il setting caratterizzante la relazione con l’analista. Ritardi nelle sedute o nei pagamenti, assenze o annullamenti a ridosso della seduta, improvvise richieste di diluizione della frequenza e contenuti espressi a tempo ormai terminato, rappresentano solo alcuni degli agiti che possono verificarsi
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